In quanto marketplace online di maggior successo a livello globale, Amazon si trova, in misura maggiore rispetto a molti competitor, a fronteggiare la questione di individui o organizzazioni dediti a sfruttare diritti di proprietà intellettuale regolarmente registrati da terzi, per trarne illecitamente profitto. Al fine di limitare questo fenomeno, la società è parte di numerose iniziative, nazionali e internazionali, a sostegno della lotta alla contraffazione, come per esempio i Memorandum of Understanding promossi dalla International Anti-Counterfeiting Coalition (AICC)[1] e dalla Commissione europea[2]: questi accordi sono finalizzati a promuovere la collaborazione ed il coordinamento fra marketplace online, brand owner e provider IP. Parallelamente, nel corso degli anni, Amazon ha sviluppato vari sistemi di analisi ed enforcement proattivo e reattivo.

COMPLAINT FORM

Innanzitutto, per i singoli casi di sospetta contraffazione, Amazon permette l’invio di segnalazioni (complaint) tramite un form online apposito, specifico per ogni singola piattaforma nazionale[3]; dato che spesso i venditori garantiscono la spedizione verso più paesi, è probabile che inserzioni veicolanti prodotti contraffattivi siano presenti su più piattaforme contemporaneamente: di conseguenza, sarà necessario ripetere l’operazione per ognuno di essi.

Affinché le proprie segnalazioni vengano prese in carico dalla piattaforma si devono rispettare una serie di requisiti:

  • È richiesta l’identificazione dell’utente come brand owner o come agente autorizzato da quest’ultimo ad agire in suo nome e per suo conto;

 

  • In seguito, si procede ad indicare gli estremi del diritto di proprietà intellettuale di cui si contesta la violazione (tipologia del titolo, numero di registrazione, ufficio di registrazione, etc.);

 

  • Infine, si riportano i link delle inserzioni che si ritengono essere violative dei diritti IP, insieme con una descrizione sintetica della violazione riscontrata.

Solitamente, il dipartimento IP della piattaforma è celere nella valutazione dei complaint e, in caso di accertamento delle violazioni contestate, procede alla rimozione dei contenuti illeciti entro 24-48 ore.

AMAZON BRAND REGISTRY

In aggiunta al sistema di enforcement tramite form, nel 2017 Amazon ha attivato il programma Brand Registry[4], attualmente attivo in 20 paesi (tra cui Stati Uniti, Germania, Francia, Italia, Regno Unito e Giappone): i brand owner iscritti possono usufruire di una dashboard dedicata dove accreditare i propri titoli di proprietà intellettuale e inviare richieste di rimozione di inserzioni che veicolano prodotti contraffatti. Il vantaggio rilevante risiede nella possibilità di operare in maniera centralizzata su tutti i marketplace nazionali (a patto naturalmente di essere in possesso di titoli validi per le varie giurisdizioni e di averli accreditati sulla piattaforma) e di poter consultare uno storico dettagliato dei propri interventi. Contemporaneamente, la partecipazione al programma permette ad Amazon di aumentare l’efficacia delle proprie attività di enforcement proattivo correlate al brand in questione.

AMAZON PROJECT ZERO

Esiste infine un ulteriore livello di collaborazione, riservato a quei membri del Brand Registry che, nei sei mesi precedenti la richiesta di partecipazione, sono riusciti a mantenere una percentuale di successo delle proprie segnalazioni (acceptance rate) pari almeno al 90% del totale. Lanciata nel 2019, l’offerta di Amazon Project Zero[5] è imperniata su tre strumenti principali:

  • Un sistema avanzato di monitoraggio ed enforcement proattivo da parte della piattaforma, basato su tecnologie di machine learning;
  • Una piattaforma di enforcement esclusiva, attraverso la quale il brand owner può ricercare e rimuovere direttamente le inserzioni contraffattive (fermi restando obblighi di accuratezza e buona fede nell’attività);
  • Applicazione da parte di Amazon di un codice univoco per ogni prodotto iscritto al programma, in maniera da semplificare il rilevamento di eventuali prodotti contraffatti prima che questi siano consegnati al cliente.

La varietà degli strumenti anticontraffazione resi disponibili da Amazon garantisce un alto livello di efficacia nell’identificazione e contrasto ad eventuali attività illecite che, se ignorate, possono arrecare gravi danni in termini di fatturato e brand reputation. Tuttavia, la complessità di molte azioni violative e le mutevoli strategie ideate dai contraffattori necessitano di monitoraggio costante e profonde conoscenze specializzate, al fine di riuscire a prevenire e disinnescare situazioni potenzialmente molto dannose per l’integrità di un brand.

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[1] “IACC and Amazon Initiate New Brand Engagement Program”, https://www.iacc.org/media/iacc-and-amazon-initiate-new-brand-engagement-program, IACC, ultimo accesso 12/04/2020

[2] Industry-led initiative to fight counterfeiting gets new boost”, Commissione europea, https://ec.europa.eu/growth/content/industry-led-initiative-fight-counterfeiting-gets-new-boost_en, 01/03/2019, ultimo accesso 12/04/2020

[3] “Report Infringement”, https://www.amazon.com/report/infringement, ultimo accesso 12/04/2020

[4] “Amazon Brand Registry”, https://brandservices.amazon.com/brandregistry, ultimo accesso 12/04/2020

[5] “Amazon Project Zero” https://brandservices.amazon.com/projectzero, ultimo accesso 12/04/2020

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