Nel corso delle ultime settimane, abbiamo assistito a una crescente diffusione del nuovo ceppo di Coronavirus 2019-nCoV (responsabile della malattia respiratoria denominata COVID-19), a cui è stata dedicata una grande copertura dai media di tutto il mondo. Seppur caratterizzato da una mortalità inferiore rispetto alle epidemie di SARS e MERS, la capacità di contagio del virus è nettamente superiore a queste ultime due.

Proprio per la paura del contagio, la vita delle persone nelle zone maggiormente colpite è radicalmente cambiata. In molti, per prevenire il contagio, evitano di transitare o stazionare in aree troppo affollate ed escono di casa il meno possibile. Per questo motivo, locali pubblici come supermarket, ristoranti e cinema, sono evitati da una larga parte della popolazione cinese.

Per procurarsi cibo e svaghi, quindi, la popolazione si rivolge ai mercati online. Il mercato digitale cinese, uno dei più sviluppati al mondo, grazie ad attori come Tencent (Wechat, QQ), Alibaba (Taobao, Alibaba) può fornire ai consumatori le risposte ad ogni loro necessità. Negli ultimi giorni, per esempio, si è parlato molto dell’aumento considerevole degli iscritti sulle piattaforme di streaming, sulle quali sono stati pubblicati diversi film in programma nei cinema, e della crescita esponenziale degli ordini sulle piattaforme di e-commerce.

La diffusione delle mascherine antivirus

Uno degli oggetti maggiormente acquistati e ormai visibile in ogni ripresa televisiva nelle città cinesi è la mascherina antivirus. Dall’inizio dell’epidemia, le mascherine protettive per il viso sono state vendute a una velocità sorprendente in tutta la Cina.

L’utilizzo della mascherina era un’abitudine già diffusa in Cina, come in molti Paesi asiatici, sia per l’inquinamento che per la prevenzione delle malattie stagionali (nonostante le specifiche delle mascherine antinquinamento e antivirali siano diverse). La paura del contagio, però, ha causato un aumento della domanda di mascherine che ha provocato un conseguente incremento dei prezzi e una diminuzione delle scorte in tutto il Paese (anche se non è stata ancora dimostrata l’efficacia della mascherina come protezione dal COVID-19). Come riportato da molte fonti internazionali, dal New York Times a Reuters, molte aziende hanno dovuto aumentare considerevolmente la propria produzione per far fronte all’esponenziale aumento della domanda.

I pericoli delle mascherine contraffatte

Approfittando della situazione di crisi e dell’aumento dei prezzi, sono spuntati sulle maggiori piattaforme di e-commerce centinaia di shop che offrono in vendita mascherine contraffatte.

Il fenomeno, seppur già presente in passato, è aumentato nell’ultimo mese, destando la preoccupazione delle autorità e delle stesse piattaforme di e-commerce, a causa dell’alta pericolosità di questi prodotti. Oltre alla violazione di marchi e la truffa ai danni consumatori, la diffusione delle mascherine contraffatte può aumentare il rischio di diffusione della malattia dal momento che gli utilizzatori, sentendosi protetti, rischiano di esporsi a situazioni ad alto rischio.

Per affrontare il problema, le autorità cinesi si sono attivate arrestando alcuni soggetti coinvolti nella rivendita online di mascherine contraffatte e sequestrando oltre 170.000 articoli. Se le autorità intervengono, non tutte le piattaforme hanno accettato passivamente la diffusione del fenomeno. Un’iniziativa di Taobao, il principale marketplace in Cina, ha infatti portato alla sospensione di oltre 80 negozi che sulla piattaforma che offrivano in vendita mascherine contraffatte marchiate 3M.

Nonostante le operazioni della autorità e delle piattaforme, i rischi rimangono tuttora molto diffusi dal momento che su molte piattaforme online, non solo cinesi, sono ancora visibili centinaia di inserzioni di mascherine protettive contraffatte.

A tal proposito, è consigliabile, prima di procedere all’acquisto di una mascherina, verificare l’affidabilità del venditore, diffidare di prezzi troppo bassi e consultare le numerose guide sull’identificazione dei prodotti contraffatti.

Il problema della contraffazione degli apparecchi medicali e dei medicinali rappresenta da molti anni una delle piaghe del commercio elettronico e solamente uno sforzo congiunto di consumatori, produttori, autorità nazionali, piattaforme di e-commerce e altri attori del mondo digitale potrà porvi freno.

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